Mercoledì 28 maggio 2026, presso l’Auditorium di Spin Time a Roma, si è svolto “Storie di Umanità Negata”, nuovo appuntamento del format Podcast a Teatro, con concept e coordinamento di Bruno Parretti e il patrocinio di ASSIPOD – Associazione Italiana Podcasting.
L’iniziativa ha portato il linguaggio del podcast fuori dall’ascolto individuale per trasformarlo in un’esperienza collettiva e condivisa, mantenendo intatta la dimensione intima e profonda della narrazione sonora. In questo contesto, la voce, i silenzi e l’atmosfera sono diventati elementi centrali di una presenza dal vivo capace di unire ascolto, partecipazione e riflessione.
L’evento si è inserito nel percorso culturale promosso da ASSIPOD, impegnata nella valorizzazione del podcast come strumento di racconto sociale, consapevolezza e diffusione della conoscenza. Ancora una volta, il podcast ha dimostrato di essere il più analogico dei media digitali, capace di creare connessioni autentiche attraverso l’ascolto condiviso.
Tre podcast per raccontare storie di umanità, diritti e memoria
La serata è stata dedicata a tre produzioni podcast che hanno affrontato temi profondamente legati alla contemporaneità: guerra, giustizia, marginalità, arte e resistenza culturale.
“Ero di Gaza” – Collettivo ControVoce

Il Collettivo ControVoce, realtà editoriale indipendente che utilizza il podcast come strumento di narrazione sociale e politica, ha presentato “Ero di Gaza”, un progetto dedicato alle storie biografiche delle vittime palestinesi.
Il podcast nasce dalla volontà di restituire identità e voce alle persone coinvolte nel conflitto, riportando al centro le vite individuali oltre la dimensione statistica e numerica della tragedia umana. Un lavoro di memoria che utilizza il linguaggio audio per creare vicinanza, ascolto e consapevolezza.
“Gattabuia” – Isabella De Silvestro

Tra i protagonisti della serata anche “Gattabuia”, podcast di Isabella De Silvestro, prodotto da Domani in collaborazione con Emons Record.
Il racconto affronta temi come carcere, giustizia minorile, salute mentale e marginalità sociale attraverso la storia di Youssef Barsom, ragazzo egiziano arrivato in Italia dopo un percorso segnato da torture e detenzione, morto a 18 anni nell’incendio di una cella del carcere di San Vittore.
Un lavoro che ha offerto al pubblico l’occasione di interrogarsi sul rapporto tra colpa, contesto sociale e possibilità, aprendo uno spazio di riflessione sul sistema penitenziario e sulle fragilità che attraversano le vite più esposte all’esclusione.
“La sindrome di Baj” – Daniele Vaschi

Ha completato il programma “La sindrome di Baj” di Daniele Vaschi, produzione storielibere.fm.
Il podcast esplora il rapporto tra arte, creatività e dimensione politica del linguaggio attraverso la figura di Enrico Baj e la sua opera monumentale I funerali dell’anarchico Pinelli, spesso definita la “Guernica italiana”.
La narrazione ha utilizzato la vicenda artistica e culturale di Baj per riflettere sul ruolo della creatività come forma di resistenza e strumento critico capace di leggere il presente.
Un’esperienza dal vivo dedicata all’ascolto e alla partecipazione
“Storie di Umanità Negata” ha proposto una modalità di fruizione che ha messo al centro il tempo dell’ascolto condiviso. Non una semplice presentazione di podcast, ma un incontro in cui il pubblico ha partecipato a una dimensione collettiva costruita attraverso le storie, le voci e la presenza.
L’appuntamento ha confermato il valore del podcast come spazio di approfondimento, dialogo e partecipazione civile. Attraverso iniziative come questa, ASSIPOD continua a sostenere la crescita di una cultura del podcasting attenta all’impatto sociale, alla qualità narrativa e alla capacità dell’audio di creare connessioni profonde tra persone e comunità.