Categorie
Formazione

Masterclass Tagli e Bagagli: il viaggio del podcast dalla scrittura al montaggio

di Pierluigi Cara

Scrittura e montaggio sono fasi delicate nella realizzazione di un podcast e non esistono ricette pronte. È con questa premessa che Giuliano Terenzi ha introdotto lo scrittore, documentarista e podcaster Andrea Cardoni durante la masterclass organizzata da ASSIPOD.org – Associazione Italiana Podcasting presso il QUID a Roma.

Il titolo dell’incontro sembrava fatto apposta per incuriosire, e Cardoni ha subito rincarato la dose annunciando: parleremo di ostriche, sconfitte e gnagnerelle. Dietro questa formula si nasconde la volontà di condividere un’esperienza autoriale importante, accumulata in anni di collaborazioni e progetti personali. Le due ore sono scorse veloci tra ascolti di interviste, riflessioni sull’oralità e sull’uso dei dialetti.

I principi dell’arte povera applicati al podcasting

Cardoni lavora spesso con gli scarti, ovvero quelle parti sonore venute male o apparentemente inutili, che finiscono per dargli le maggiori soddisfazioni. Gli piace raccontare storie laterali, costruite attorno a personaggi meno noti, suoni disparati e narrazioni dimenticate.

Il suo è un lavoro di montaggio inteso non solo in senso tecnico, ma quasi narrativo, talvolta guidato dal caso (specialmente nei podcast di interviste). Il suo stile si basa su una giusta distanza rispetto all’interlocutore: per non creare forzature, lascia all’ospite lo spazio e il tempo necessari per esprimersi, affidandosi a quel caso che ha però saputo cercare e preparare con cura.

La metafora perfetta per questo tipo di montaggio l’immagine del Museo Guatelli di Ozzano di Taro. Come il fondatore del museo recuperava gli attrezzi contadini dismessi per ridar loro dignità artistica, così fa Cardoni con l’audio. Del resto, come diceva Ettore Guatelli: “Tutti sono capaci di fare un museo con le cose belle, difficile è crearne uno bello con le cose umili come le mie”.

Tanto ascolto e tante letture

Una delle sorprese della masterclass è stata l’abbondanza di citazioni letterarie snocciolate fin dai primi minuti. Cardoni ha descritto quelli che potremmo definire libri sonori: opere in cui la parola scritta deriva dalla voce registrata per poi tornarvi. In tutti i testi che lo hanno ispirato c’è un elemento comune, ovvero un montaggio di elementi orali e documenti in cui lo stile di assemblaggio diventa parte integrante dell’opera.

Ostriche, sconfitte e gnagnerelle

Ma cosa significa esattamente il criptico indice iniziale? Le ostriche rappresentano i podcast altrui in cui Cardoni ha collaborato per la scrittura, il sound design e le interviste. Da questi racconti emerge il suo metodo di lavoro: puntiglioso e attento ai dettagli, mosso dal nobile obiettivo dell’autenticità.

Con le sconfitte e le gnagnerelle si arriva invece al suo progetto, Tutto quello che non doveva succedere, un podcast in cui riesce a unire una sconfitta calcistica e un funerale molto partecipato avvenuti a distanza di pochi giorni nella stessa città, Roma. Tramite ulteriori riferimenti letterari, Cardoni ha spiegato la chiave narrativa usata per collegare queste due storie, partendo da riflessioni acute: come l’idea che la voce sia la calligrafia dei ricordi, o la consapevolezza che certe storie abbiano semplicemente bisogno di continuare a essere raccontate.

Sperimentare in prima persona

I motivi per recuperare questa masterclass sono molti, ma una parola sembra racchiudere perfettamente il messaggio di Andrea Cardoni: artigianalità. Un invito a trovare spunti propri e originali, anche a costo di una maggiore fatica, mantenendo sempre viva l’attenzione per la sperimentazione e la conoscenza.

Per approfondire, per tutti gli associati ad ASSIPOD, la registrazione integrale è disponibile in streaming: il modo migliore per continuare a sperimentare in prima persona.


Chi è Andrea Cardoni

Andrea vive a Roma ed è stato cooperante in Tanzania, è volontario e fa parte di un’associazione che si occupa di soccorso e protezione civile. È autore di documentari e podcast, radio e tv.

Tra i suoi podcast “Tutto quello che non doveva succedere” per Fandango Podcast, e “Appena torno” per Storie Libere

Come autore, produttore, editor e sound designer si è occupato di podcast come “La malattia dell’Ostrica” con Claudio Morici, “La Telefonata” con Adriano Panatta e Paolo Bertolucci” (fandango podcast), “La mia Olivetti” con Chiara Alessi (premio Archivissima).

Ha scritto: “La parte migliore del paese” per Fandango, “Tutti romani tutti romanisti” per Marcos y Marcos e “Tutto quello che non doveva succedere” per Fandango Libri.
Ha partecipato alla scrittura del “Repertorio dei matti della città di Roma” (Marcos Y Marcos) e Atlante dei corpi terrestri (CTRL). Ha scritto per Altreconomia, Vita.it, Redattore Sociale, Altrianimali, Minima et Moralia, QcodeMagazine, Qualcosa.

Se hai amici o colleghi interessati al podcasting, invitali girandogli questa email e spiegagli che, per iscriversi ad ASSIPOD, basta andare su http://assipod.org

Periodico telematico registrato presso il Tribunale di Roma n. 67/2025 del 26 giugno 2025