Il 3 dicembre 2025 l’ISTAT ha pubblicato i risultati dell’indagine Multiscopo sulle famiglie “I cittadini e il tempo libero”, condotta nel 2024 su un campione di circa 16 mila 950 famiglie, per un totale di quasi 38 mila individui.
L’obiettivo dell’indagine è fornire un quadro dettagliato delle abitudini culturali della popolazione: dalla lettura di libri alla scrittura, fino alla prelettura nei bambini tra 0 e 5 anni.
Per la prima volta, tra le attività analizzate compare anche l’ascolto di podcast, segnando un passaggio rilevante nel riconoscimento istituzionale del mezzo. L’ISTAT conduce questo tipo di indagini dal 1993, con l’obiettivo di osservare nel tempo le trasformazioni della vita quotidiana degli individui e delle famiglie.
Quanto e come si ascoltano i podcast in Italia
Secondo i dati diffusi dall’ISTAT, il 17,4% della popolazione di 11 anni e più dichiara di ascoltare podcast, pari a 9 milioni 328 mila persone.
Di queste:
- quasi il 2% ascolta podcast quotidianamente (944 mila persone);
- il 5,3% li ascolta una o più volte a settimana (2 milioni 851 mila);
- il 10,3% li ascolta più raramente (5 milioni 533 mila).
I numeri restituiscono l’immagine di un fenomeno ormai diffuso, ma con modalità di fruizione molto diverse tra loro.
La distribuzione territoriale degli ascolti
L’analisi a livello territoriale, con dettaglio regionale (e province autonome per il Trentino-Alto Adige), permette di visualizzare la distribuzione dell’ascolto di podcast in Italia nel 2024.
La mappa mostra una concentrazione più marcata nell’area centro-settentrionale del Paese, con valori particolarmente elevati in Lombardia e soprattutto nelle province di Trento e Bolzano.

Questa distribuzione evidenzia come l’ascolto non sia omogeneo sul territorio nazionale, ma risponda a dinamiche locali che meritano ulteriori approfondimenti.
I generi di podcast e le differenze regionali
L’indagine ISTAT consente anche di analizzare l’ascolto per genere di podcast, offrendo una lettura più articolata del fenomeno. Le mappe relative ai generi Salute e benessere e Indagini, inchieste di cronaca nera mostrano come le preferenze cambino sensibilmente da regione a regione.
In alcuni territori prevalgono generi più informativi e divulgativi, in altri emergono contenuti legati alla narrazione e al racconto. Queste differenze sembrano rispecchiare non solo la distribuzione per età della popolazione, ma anche fattori legati al livello di istruzione e alla struttura occupazionale dei territori.
Profili di consumo: istruzione, età e occupazione
Approfondendo i dati, emerge con chiarezza che la scelta dei generi di podcast non è casuale. Al contrario, risulta fortemente influenzata da variabili socio-demografiche.
Tra i laureati, il genere più ascoltato è Attualità e politica, con una preferenza particolarmente marcata nella fascia di età over 65. Una tendenza simile si osserva anche tra dirigenti, imprenditori e pensionati.
Gli studenti mostrano invece comportamenti differenziati: nella fascia 18-24 anni prevale l’intrattenimento, mentre tra gli 11 e i 17 anni lo sport è il genere più seguito.
Per le casalinghe, il principale riferimento resta Salute e benessere. Questi dati confermano come l’ascolto di podcast si inserisca in modo diverso nelle abitudini quotidiane dei vari segmenti della popolazione.
Gerarchie tematiche e differenze di genere
Dalle tavole ISTAT emerge una gerarchia tematica piuttosto netta. A livello nazionale, Attualità e politica è il genere più ascoltato in assoluto, con il 38,7% delle preferenze. Il dato sale sensibilmente tra laureati, dirigenti e pensionati, raggiungendo il picco tra i laureati over 65.

Il true crime, pur collocandosi al secondo posto complessivo, domina tra i più giovani: è il genere preferito nelle fasce 11-17 e 18-24 anni, e risulta molto seguito anche tra operai e apprendisti.
Salute e benessere raccoglie il 21,6% delle preferenze totali, ma presenta forti differenze di genere, risultando nettamente più ascoltato dalle donne. Altri generi come Istruzione e formazione e Commedia mostrano una distribuzione più trasversale, pur con alcune concentrazioni specifiche per età e titolo di studio.

Nel complesso, emerge una correlazione chiara tra livello di istruzione e complessità dei contenuti: all’aumentare del titolo di studio cresce l’interesse per temi come economia, finanza e attualità, mentre i contenuti legati agli influencer trovano maggiore riscontro tra i più giovani e tra chi possiede livelli di istruzione più bassi.
Un quadro complesso e in evoluzione
In sintesi, i dati confermano che il podcast in Italia non è solo intrattenimento, ma una vera e propria dieta mediatica personalizzata: uno strumento di informazione politica per le classi dirigenti e i laureati, e un contenitore di narrazioni crime o svago per i segmenti più giovani e operativi della popolazione

Nel nostro Paese il mondo dell’audio digitale sta vivendo una fase di forte espansione e, come descritto nell’articolo il boom dei podcast in Italia: un’opportunità d’oro per la pubblicità: i podcast non sono più un fenomeno di nicchia, ma uno spazio privilegiato di relazione tra brand e persone, capace di coniugare attenzione, fiducia e tempo di qualità, una chiave di lettura che si integra in modo naturale con questi dati Istat sulla crescita costante dell’ascolto.
Periodico telematico registrato presso il Tribunale di Roma n. 67/2025 del 26 giugno 2025