
Podcast in Italia: la storia di ASSIPOD
Nata nel 2020, ASSIPOD è diventata un punto di riferimento per il mondo della scuola, le istituzioni e i protagonisti del digital audio in Italia

Nata nel 2020, ASSIPOD è diventata un punto di riferimento per il mondo della scuola, le istituzioni e i protagonisti del digital audio in Italia

Come si inserisce il più analogico degli strumenti digitali nella media education

Il mercato del podcasting giudica i progetti dai numeri. Ma ci sono storie che cambiano le persone senza mai entrare nelle classifiche che contano. Il cortocircuito di un sistema che non sa misurare ciò che conta davvero.

Il podcast non sempre paga le bollette. Eppure c’è chi lo fa lo stesso, sottraendo ore al sonno e giorni al riposo, perché certe storie chiedono di essere raccontate indipendentemente da quello che rendono. Chiara Sgreccia, giornalista, ne parla come di una scelta che supera il calcolo.

La storia di Cristiana Giacometti e de il Narratore Audiolibri: dall’intuizione di fine anni Novanta a un mercato che oggi vale milioni di ascolti. Alla genesi degli audiolibri: cultura open e un viaggio intorno al mondo

C’è una frase che racchiude meglio di qualsiasi dato l’arco di questi anni: nel 2020 ascoltavamo per sentirci meno soli. Nel 2026 ascoltiamo per scelta.

La domanda è semplice e diretta: che cosa avrebbe pensato e scritto Marshall H. McLuhan del medium podcast? È qualcosa di più di una curiosità per chi cerca di confrontarsi con quella che potrebbe definirsi “l’ontologia della comunicazione”, non accontentandosi del consumo mediatico ma preoccupandosi invece di comprenderne i caratteri distintivi.

La tecnica ha democratizzato il podcasting, ma impone anche vincoli invisibili che rischiano di omologare i contenuti. Quando la ricerca del suono perfetto diventa un’ossessione si perde l’identità sonora.

Ottant’anni fa, il 13 febbraio 1946, una voce attraversava le onde corte per raccontare al mondo la nascita di un nuovo organismo internazionale. Era la prima trasmissione della Radio delle Nazioni Unite.

C’è un gesto apparentemente neutro che oggi assume un peso nuovo: ascoltare. Nel rumore continuo della comunicazione digitale il podcast si ritaglia uno spazio diverso. Non perché sia migliore degli altri media, ma perché impone un ritmo, chiede tempo, attenzione, presenza. Ed è proprio qui che nasce la domanda: ascoltare può diventare un atto politico?